L’Area Protetta dei Carpazi Bianchi

di Dott.ssa Barbora Duží, ricercatrice presso l’Accademia delle Scienze, Dipartimento di Geografia ambientale di Brno.

Riceviamo, e volentieri pubblichiamo, l’articolo della Dott.ssa Duží relativo all’area protetta dei Carpazi Bianchi nella Repubblica Ceca.

1/Presentazione generale

L’Area Naturale protetta Carpazi Bianchi (CHKO), che si trova nella Repubblica Ceca, è stata costituita nel 1980 ed è gestita dall’Amministrativa dell’Area Naturale protetta. I Carpazi Bianchi hanno una posizione eccezionale tra le nostre aree protette di grande estensione. Tutta la zona è stata coltivata dall’uomo per molti secoli. Tuttavia, o forse proprio per questo motivo, ci troviamo preservati valori naturali di grande significato, e in tante località possiamo parlare di paesaggio armonioso. Per queste sue qualità naturali e paesaggistiche, il 15 aprile 1996, i Carpazi Bianchi sono stati inseriti tra le Riserve Biosferiche Europee nell’ambito del programma Uomo e biosfera (MAB) dell’organizzazione UNESCO. L’importanza di quest’area è dimostrata anche dall’assegnazione del Diploma europeo delle aree protette nel 2000. Grazie al loro carattere I Carpazi Bianchi possono servire come territorio modello per la coesistenza di interessi della protezione della natura con attività economiche che rispettano la sostenibilità ecologica del territorio e le sue condizioni naturali.

carpazi bianchi

Del punto di vista botanico, la principale linea divisoria tra i Carpazi Bianchi con carattere stepposo e quelli boschivi, è la prevalente vegetazione potenziale, vale a dire la vegetazione che sarebbe presente se non ci fosse influenza delle attività umane. Nei Carpazi Bianchi stepposi sarebbe il mosaico delle quercete termofile e ancora più i termofili boschi di quercia e carpino, soprattutto del tipo pannonico. Molto raramente si trovano anche le quercete di roverelle. Nei Carpazi Bianchi stepposi il paesaggio è in parte disboscato e nelle zone disboscate prevalgono i terreni agricoli. La vegetazione più caratteristica di tipo non boschivo dei Carpazi Bianchi è costituita dai prati fioriti di orchidee, che sono tra i più ricchi di specie della vegetazione prativa nell’Europa centrale.

1_bk_generale

1_orchidee_prati

Principali elementi di importanza dei Carpazi Bianchi:

  • La regione, a causa dei vari modelli di economia locale, dello sviluppo storico eterogeneo e per la distanza dai centri industriali, ha mantenuto un alto livello di di biodiversità in molti habitat;
  • Si trovano qui vari tipi di ambienti ed ecosistemi: quercete termofile, faggete folte di montagna, vegetazione termofile della steppa e praterie, pascoli submontani e vari tipi di piccole paludi boschive e prative;
  • L’insieme dei fattori naturali, storici e culturali hanno creato una regione molto varia dal punto di vista del paesaggio modellato dallo sviluppo dell´agricoltura, dall’architettura popolare, e dalla cultura in tutte le sue forme: artigianato, etnografia, tradizioni popolari etc.;
  • Patrimonio naturale e culturale : quasi tutta la zona è stata coltivata dall’uomo per tanti secoli. Possiamo parlare di paesaggio armonioso, apprezzato per sue qualità naturali e paesaggistiche;
  • Le regioni etnografiche hanno diverse condizioni culturali e naturali.
            Informazioni principali: 
Anno di costituzione:                                    1980
Superficie:                                                     747 km2
Aree con protezione particolare in CHKO: 
Riserva naturale nazionale:                             5
Riserva naturale:                                              16
Monumento naturale nazionale:                    1
Monumento naturale:                                     30

 2/ Caratteristiche dei Carpazi Bianchi 

  • Condizioni naturali e geomorfologiche: 

Carpazi Bianchi costituiscono la parte occidentale della catena montuosa dei Carpazi dell’Europa centrale e orientale. I Carpazi interessano i territori di Austria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria , Polonia , Ucraina , Romania e Serbia.

cartina carpazi1

La parte più alta dei Carpazi è l’Alti Tatra, lo Scudo di Gerlach (2 655 m sul livello del mare). Al contrario delle Alpi rocciose e alte, i Carpazi sono rilievi piuttosto bassi e boscosi.

Nella Repubblica Ceca, I Carpazi Bianchi si estendono per una lunghezza di 80 km sul confine moravo-slovacco. Lasse  si estende lungo il confine da sudovest a nordest.

Geologicamente i Carpazi sono composti da flysh, rocce formate grazie all’alternanza di arenaria, pietra argillosa, marne e calcare, che formano strati con uno spessore che varia solitamente da un paio di centimetri fino a diversi metri. Si distinguono le più resistenti arenarie che formano le parti più alte dei monti. Nelle zone con il sostrato meno resistente troviamo soprattutto pendi dolci, lunghi, crinali rotondi, che sono dolcemente modellati.

cartina carpazi2

  • Regioni etnografiche: 

Le condizioni specifiche della vita nei Carpazi Bianchi e la lontananza degli insediamenti sono il motivo della conservazione di ricche tradizioni folcloristiche. Nell’area della CHKO rientrano diversi territori etnografici vitali. Il margine della zona occidentale appartiene a Dolňácko, un gruppo di paesini vicino a Velká nad Veličkou che dà forma ad Horňácko. Moravské Kopanice costituisce una zona etnografica con caratteristiche specifiche. Nei dintorni di Valašské Klobouky rientra Valašsko a cui è adiacente Luhačovické Zálesí. Anche ai giorni nostri nei Carpazi Bianchi incontriamo la viva tradizione di costumi tradizionali, di canzoni e danze che si dispiegano durante le celebrazioni di varie feste (carnevale, Pasqua, feste patronali etc.).

1_etnografici_regioni_bk

Gli esempi:

Dolňácko, Horňácko:

Il terreno è ondulato, le colline sono dolci. I boschi fogliosi e le praterie piene di fiori, con gli alberi solitari (querce), ricordano i parchi inglesi. Gli insediamenti sono costituiti da lunghi villaggi con le tenute allineate lungo le strade. Le case hanno campicelli stretti e lunghi (“záhumenek“) e poi, oltre i frutteti, lo spazio si apre in pascoli e sempre più ampi campi.

Moravské Kopanice:

Questa parte di territorio è stata colonizzata più tardi, dal XVII secolo. Le colline accolgono coltivazione dei terreni che creano un mosaico di boschi misti a pascoli (pecore, bovini), ed sparsi insediamenti con piccoli poderi. Si coltivavano patate, avena e segale, in parte lino, canapa, miglio e grano saraceno. Kopanice vuol dire “ottenimento e lavorazione della terra fatta con la zappa”. Infatti non risulta possibile arare, perché la terra non è fertile ed inoltre è  piena di pietre. Una tenuta ha il carattere dell´azienda agricola, è circondata da piccoli appezzamenti di terra che possono essere campi, frutteti o pascoli.  (Abitante: Kopaničář – zappatore).

1_frutteti

Jižní Valašsko

Nel XV secolo comincia la prima ondata della colonizzazione dei Valacchi. I colonizzatori arrivavano dalla Polonia e dai Carpazi orientali dell’Ucraina odierna e della Romania. I colonizzatori erano costretti a sradicare gli alberi nei pascoli e sui prati feudali pascolavano soprattutto le pecore. Molti villaggi submontani di questa zona presentano una edificazione lineare e case a schiera. Le case sono spesso orientate con il fronte verso la strada, sono distaccate una dall’altra e sono distribuite in fila lungo la strada principale. 

2_valachia

  • Da dove vengono i nomi dei luoghi?
Carpazi Karp – viene dalla parola  “pietra“
Lipov/ Lípa, Vrbka/Vrba Tiglio , Salice
Javořina, Javorník /Javor Acero
Čertoryje/ čert ryje Diavolo vanga  (erosione, scoscendimento di terra)
Vápenky/ vápenec Estrazione di calcare
Strážnice/ strážit Città fondata per il controllo dei confini
Žítková/žito, žít-přežít Viene dal tipo di grano – segale, oppure dal molto duro modo di sostentamento. (Non è facile sopravvivere)

3/ Storia del territorio

A causa dello sviluppo storico nei Carpazi Bianchi non si sono conservate tante strutture medievali. Tra quelle più antiche ci sono i ruderi del castello a Broumov, il piccolo castello Zubačov vicino a Komně ed il castello Nový Světlov vicino a Bojkovice, che risale originariamente al XV-XVI secolo e che è stato ristrutturato nel XIX secolo. Tra le strutture religiose sono degne di menzione le chiese di Vlachovice e di Velká nad Veličkou. Molto diffuse sono le piccole strutture sacre e gruppi scultorei isolati, come ad esempio il Capitello votivo vicino a Luhačovice, il campanile di legno in Haluzice, gli interessanti campanili a Vrbětice e a Javorník. Sul territorio della CHKO troviamo molti monumenti di architettura popolare. Tra quelli più significativi troviamo il mulino a vento di tipo olandese del 1842 sopra Kuželov, il complesso di fienili di Javorník, molte tenute in Kopanice. Esempi interessanti dello stile floreale sono molti edifici nella città termale di Luhačovice.

I momenti chiave della storia del territorio

  • Neolitico: il paesaggio culturale, come lo conosciamo oggi, ha cominciato a formarsi solo dopo l’arrivo dell’uomo, in seguito a un disboscamento lento e faticoso. Pian piano l’uomo riusciva a mantenere superfici disboscate, dove veniva casualmente combinato il pascolo e l’agricoltura.
  • Medioevo: dopo il declino della Grande Moravia i Carpazi Bianchi diventano bosco al confine tra il Regno Ungherese e il Margraviato di Moravia (conflitti e guerre). Colonizzazione – appare qualche fase di colonizzazione e formazione dell´insediamento.
  • Età moderna: XVII secolo ha portato l’assoluta distruzione di questo territorio. Le invasioni di truppe di Bocskai, Tatari, Kuruc hanno distrutto molti villaggi.
  • La stabilizzazione nel XVIII secolo. La colonizzazione (venuta dalle colline e anche dall’estero) ha comportato l’uso del paesaggio nelle aree più alte -disboscamento- pascoli.
  • XIX, inizio di XX secolo. Emigrazione: tanti abitanti sono partiti per l’America, oppure facevano lavori stagionali nelle zone più ricche di Austria o Ungheria (castratori). Alla fine del XIX secolo sparisce il sistema del pascolo comune e il bestiame viene stallato. Particolare importanza viene data alla raccolta di fieno per gli animali. Fino al XIX secolo le tenute vengono gestite ancora in modo feudale (pagamento della decima + corvee -1848-)
  • Dopo 1948: Periodo Comunista: il tradizionale sistema agricolo sparisce dalle praterie a grande fondo agricolo e si abbandonano i terreni non raggiungibili con la meccanizzazione. L‘allevamento del bestiame nelle stalle ha come effetto la riduzione dei pascoli. Un parte dei terreni collinari vengono bonificati (suoli meno fertili, rischio di erosione, drenaggi che rendono aridi i suoli). Nell’altra parte, si assiste all’abolizione delle piccole e medie aziende agricole private. Nasce l’Istituto dello JZD – cooperativa agricola (obbligatorio)-, caratterizzato da grandi fondi agricoli, e dall’uso della meccanizzazione su larga scala.

carpazi bianchi distruz paes

  • Dopo 1989: Nascita della democrazia. Maggiori possibilità per lo sviluppo rurale e locale e per la tutela dell´ambiente e della natura grazie anche alle nuove possibilità di finanziamento dell´Unione Europea. I programmi orientati alla cura del paesaggio danno la possibilità di finanziare determinati tipi di provvedimenti, i cui scopo è la cura della natura con la finalità di aumentare la biodiversità e di proteggere il patrimonio naturale e culturale.
  • Le sfide attuali per il XXI Secolo:
  • Direzione dell´economia locale – come sviluppare agricoltura, artigianato, l’industria…? Come abitare e vivere nella zona protetta?
  • Tutela del paesaggio, della natura, dell’ambiente – come conservare il patrimonio naturale e storico? Perché, per chi? Le domande di finanziamento, per ricerca ecc.
  • Turismo sostenibile – la regione è ottimale per l’agriturismo ed turismo sostenibile. Come sviluppare a soddisfare le necessità turistiche senza distruggere la natura e il paesaggio?

4/ La cura dell’ambiente e del paesaggio 

L’area protetta CHKO -Carpazi Bianchi- si distingue da altre riserve naturali per la sua grande superficie di vegetazione erbosa, formatasi nel passato, e che anche oggi è condizionata dall’attività agricola. Questa vegetazione occupa più di un quarto della superficie della riserva naturale. I prati ben conservati con ricca biodiversità e i pascoli dei Carpazi Bianchi sono un patrimonio naturale e culturale di grande importanza. Proprio la cura della vegetazione erbosa è al centro dell’attenzione della protezione da parte dello stato e dei volontari.

La manutenzione sostenibile dei terreni, promossa dall’istituto Správa CHKO Carpazi Bianchi, soprattutto la falciatura a mosaico e il pascolo, è ideale per la manutenzione dei terreni in declivio in MZCHÚ e nelle zone 1. In queste zone, data l’impossibilità dell’uso di tecnologie intensive, si riesce spesso a simulare i modi tradizionali di coltura che a loro volta hanno influenza positiva alla conservazione e lo sviluppo della biodiversità. Dal punto di vista della protezione della natura lo strumento finanziario più adatto per la manutenzione del paesaggio sembrano essere i sussidi del Programma Cura del paesaggio destinati agli utenti dei terreni, la cui flessibilità è utile nelle località più pregiate dove occorre specificare concretamente gli interventi.

1_paesaggio_moravske_kopanice

Questo testo è stato in parte tradotto e adattato dalla pagina web Amministrativa dell’Area naturale protetta Carpazi Bianchi contenendo parti originali dell’autore. http://bilekarpaty.ochranaprirody.cz/

Bibliografia, ringraziamenti

1/ Amministrativa dell’Area naturale protetta Carpazi Bianchi, http://bilekarpaty.ochranaprirody.cz/

2/ Per le foto e le immagini: Istituto dell’Informazione ed Educazione Carpazi Bianchi, http://vis.bilekarpaty.cz/  ; David Prachař, Amministrativa dell’Area naturale protetta Carpazi Bianchi

Notizie sull’Autore

Dott.ssa Barbora Duží, Repubblica Ceca

Dal 2014 lavoro come ricercatrice nell’Istituto di Geonica della Accademia delle Scienze, Dipartimento di Geografia ambientale di Brno. Attualmente svolgo attività di ricerca nel campo del rapporto tra società e ambiente. Soprattutto mi interessano i temi relativi all’adattamento ai cambiamenti climatici, l’agricoltura urbana e periurbana e paesaggio culturale. Inoltre, promuovo divulgazione scientifica e mi occupo di creare materiali didattici di teoria e pratica nel settore dell’educazione ambientale e in quello del turismo sostenibile.

Sono membro del Consiglio esecutivo della rivista internazionale “European Countryside” e di “Le Notre Institute”: comunità paesaggistica internazionale e interdisciplinare. Per altre informazioni sulla mia specializzazione e sulla ricerca che svolgo, potete vedere il mio sito Web personale: http://www.geonika.cz/EN/personal/ENduzi.html, https://www.researchgate.net/profile/Barbora_Duzi

E-mail: barbora.duzi@ugn.cas.cz, arobrab@centrum.cz

Questa voce è stata pubblicata in Paesaggio e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...